Ristrutturazione capannone commerciale – Nuova facciata e partizioni interne

SCHEDA TECNICA

Progettazione:
lavorincorso-studio

 

Cliente  Penny Market
Collaborazione  Studio RT Associati
Progettazione  anno 2009
Costruzione dicembre 2009 – aprile 2010
Superfice capannone  1400 mq

NUOVA VITA, EVVIVA LA VITA… / lavorincorso-studio

Il riuso degli immobili di tipo industriale, presenti in gran numero nella città di Prato, assume ad oggi un valore primario per la tenuta sociale ed economica dell’intero distretto; la possibilità di donare nuovamente efficienza e produttività ad un edificio oramai in disuso da tempo diviene quindi occasione da cogliere e sfruttare al meglio, specialmente in casi come questo, in cui la nuova destinazione commerciale permette di aprire l’edificio al mondo esterno, elevandolo al rango di spazio pubblico e facendolo in toto divenire un nuovo frammento di città. L’immobile nelle sue condizioni originarie deteneva tutte le caratteristiche della categoria cui appartiene, ovvero un capannone di tipo industriale, con struttura portante in cemento armato, muri perimetrali in laterizio e copertura con lunghe, snelle ed eleganti travi bianche, alternate a lucernari che diffondono una piacevole luce zenitale. Lo studio lavorincorso, in collaborazione con lo Studio RT Associati, si è occupato in questo caso delle opere strutturali, ed in particolare di tutte le lavorazioni necessarie alla realizzazione di una nuova facciata principale, funzionale alle variate esigenze e caratteristiche dell’immobile, ma anche l’esecuzione di nuovi soppalchi a struttura metallica, di tutte le nuove murature interne e di pensiline esterne in acciaio e policarbonato. Il progetto della nuova facciata del centro commerciale partiva dalla necessità di compiere la completa demolizione delle strutture esistenti, evidentemente incapaci di assolvere i diversi compiti loro assegnati ed individuare quindi la migliore tipologia di struttura da utilizzare e porre in opera. La scelta è ricaduta su una parete costituita interamente da elementi metallici, pilastri, travi e controventi, collegati fra loro principalmente da bullonature per facilitarne il montaggio in opera; l’intera nuova struttura è autoportante, ovvero non è stata collegata al capannone retrostante, al fine di evitare pericolose interazioni fra i diversi organismi in caso di sisma. La fondazione della parete è costituita da una trave continua in cemento armato, di notevoli dimensioni, all’interno della quale sono infissi i tirafondi delle singole colonne. Il sistema di controvento della nuova facciata è costituito da una serie di Croci di Sant’Andrea a cavi metallici, diffusamente inserite fra i pilastri e gli interassi della pensilina. La pensilina metallica, realizzata anch’essa con profilati metallici a sbalzo, ha una profondità di circa 2,5 metri. Tutta la struttura è stata infine rivestita da pannelli tipo sandwich e lamiere metalliche, come richiesto dalla committenza, sia per quanto riguarda le pareti verticali, che lo sbalzo della pensilina. La realizzazione delle nuove murature interne ha richiesto particolari accortezze, vista l’irregolarità della loro disposizione spaziale e l’altezza elevata che tali strutture dovevano raggiungere. Sono state pertanto eseguite nuove apposite fondazioni in cemento armato, affogate all’interno del pavimento industriale esistente e ad esse sono stati collegati pilastri in cemento armato, di contenimento della muratura, posti ad interasse stabilito dalle normative. La muratura è stata realizzata in blocchi portanti di cemento alveolare, adeguatamente collegati ai pilastri adiacenti: tutta la struttura è stata sormontata, ad un’altezza di 3,80 metri,
da un cordolo in cemento armato, posto a chiusura e con compiti di rilegatura dei vari elementi interessati. Al fine di alleggerire la costruzione, le nuove pareti sono state terminate superiormente, per un’altezza di ulteriori 3,00 metri, ovvero dal cordolo fino all’intradosso delle travi di copertura, con l’impiego di pannelli in cartongesso di spessore pari a 25 cm circa. La lunga pensilina esterna, posta in opera sul lato est dell’intero complesso, a copertura della zona esterna di carico e scarico, è stata progettata in profilati di acciaio saldati, ponendo grande attenzione allo studio della geometria più adeguata dei cavalletti di sostegno dell’intera struttura, che dovevano essere collegati ai pilastri esterni in cemento armato del capannone e resistere, principalmente grazie alla loro forma, alle diverse sollecitazioni cui vengono sottoposti in opera, come vento ed eventuale carico neve. La copertura di tale struttura è stata eseguita in lastre di policarbonato translucido. Una progettazione accorta, una rigorosa ricerca della migliore interazione fra i vari soggetti coinvolti in cantiere e la forte volontà della committenza, hanno permesso di realizzare l’intera opera con ottimi risultati ed in un tempo brevissimo, ovvero circa cinque mesi, centrando così i migliori obiettivi stabiliti dalle esigenze di tipo commerciale proprie di coloro i quali hanno deciso di scommettere nella rinascita di questo angolo di città ormai da tempo assopito.