Rilievo e Restituzione Grafica delle Facciate – Pratica Soprintendenza Prato

SCHEDA TECNICA

Progettazione:
lavorincorso-studio

 

Cliente  Finprogest S.r.l. – Istituto per l’Educazione Religiosa e l’Assistenza Morale della Gioventù
Progettazione  2010
Costruzione agosto 2010 – dicembre 2012
Dimensione area  3500 mq

 

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Tavola 1
Tavola 2

GREEN ENERGY / lavorincorso-studio

Creare ENERGIA PULITA  è uno degli obbiettivi principali del progettista del terzo millennio. L’impianto fotovoltaico per autoconsumo realizzato presso la località Iolo-Sant’Andrea, nel Comune di Prato (PO) ricopre una superficie di circa 29943 mq. L’area oggetto d’intervento è di proprietà dell’Ente Ecclesiastico con sede in Prato denominato ”Istituto per l’Educazione Religiosa e Assistenza Morale della Gioventù”. La potenza nominale complessiva progettata è di 999.60 kWp. I pannelli sono stati collocati su apposite strutture metalliche di sostegno in modo tale da garantire la permanenza della coltivabilità del terreno sottostante. L’impianto è strettamente correlato al lotto di terreno sul quale sarà installato. Il suo scopo è quello di produrre il fabbisogno energetico necessario a condurre le attività agricole. I costi dell’approvvigionamento energetico nella floricoltura toscana sono infatti in continuo aumento, soprattutto a causa del consistente costo del gasolio. L’intervento è stato eseguito in un contesto paesaggistico rappresentato da un territorio rurale aperto, nei pressi di un insediamento agricolo al servizio del quale verrà installato l’impianto in progetto. La morfologia del contesto paesaggistico è tipica degli ambienti di pianura. In particolare l’area in esame è situata in posizione baricentrica della piana tra Prato e Pistoia. La mitigazione dell’impatto dell’intervento è direttamente correlata alla progettazione effettuata dello stesso; ciò significa che nella scelta del sito e del tipo di pannelli fotovoltaici era ben presente il contesto paesaggistico nel quale sarebbe stato inserito l’impianto. Allo scopo si è optato per un terreno pianeggiante privo di alberature,  esposto a sud. Nel contesto dove è stato inserito l’intervento non sono presenti (anche solo nelle vicinanze) quegli aspetti che anche il DM 7/12/73 intende tutelare quali ruderi o vegetazione tipica mediterranea. Per salvaguardare invece il complesso panoramico si è scelto di realizzare un campo fotovoltaico con moduli fissi (non a inseguimento mono o bi-assiale) che, sebbene richiedano l’occupazione di un’area più estesa (causa la loro minor resa nel rapporto assorbimento energia solare – produzione di energia elettrica) sono quelli che garantiscono la minore elevazione dal suolo (massima 3,55 m contro altezze massime che variano dai 5,5 agli 8 m per i biassiali).