Concorso Internazionale – Riqualificazione dell’area di “Portanuova” Marsala (TP)

SCHEDA TECNICA

Progettazione:
lavorincorso-studio

 

Cliente  Comune di Marsala (TP)
Progettazione ottobre 2008 – marzo 2009
Dimensione area  10000 mq

 

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Tavola 1
Tavola 2

IL MARE IN PIAZZA / lavorincorso-studio

Cos’è Marsala?

Cosa rappresenta Marsala per un progettista che vive in Toscana ed associa l’idea della Sicilia ai momenti felici della propria vita? Marsala evoca le vacanze, il sole, il mare e la cultura diffusa di popoli antichi nei quali riconoscere le proprie radici. E sono questi i richiami che stimolano la fantasia e guidano le persone attraverso il sogno di una vita migliore. Come esimersi dal pensare il meglio per una città immersa in un paesaggio tanto maestoso, dotata di una storia così forte e leggendaria e vissuta da gente così bella ed ospitale? Queste sono le premesse con le  uali il progettista si accinge ad affrontare un tale concorso, ovvero la giusta levità d’animo che si associa solamente a luoghi e momenti evocativi della propria vita e contemporaneamente la consapevolezza del tecnico che fonda il proprio agire sull’esperienza, capace di analizzare il contesto operativo, individuare i punti d’intervento e ideare soluzioni, forme e contesti. Con un tale bagaglio di argomenti da gestire, l’agire ‘per sottrazione’ conduce certamente ad un risultato, ovvero eliminare le incertezze e i compromessi, posporre gli orpelli alla sostanza, puntare dritti in una direzione, come la prua di una nave, interpretare quindi, ed esaltare il vero spirito del luogo, che per una città del genere è fatto di mare e di pietra, di leggerezza e di solidità. Questi sono pertanto i simboli e gli strumenti del progetto: il mare stupendamente azzurro, il fasciame e le vele delle navi, la palma, quale elegantissimo esempio di vegetazione autoctona e la calda pietra di Marsala, impiegati quali ossessivi richiami nella sacralità del rito di esaltazione del luogo, che si identifica nel motto espressamente concepito: “IL MARE IN PIAZZA”. Il progetto prende idealmente forma dal fulcro principale individuato nel bando, ovvero Piazza della Vittoria; questo spazio è infatti deputato ad accogliere l’intero flusso di persone che convergono nell’area, richiamate delle molteplici funzioni ed attività che in essa si svolgono, siano esse inserite per la prima volta, ripensate o riqualificate. Questo luogo funge così da cerniera fra i vari luoghi, aggrega, ma smista anche, è un approdo ideale, ma anche un punto di partenza, come un porto, nel quale confluiscono il mare, le onde, le navi e quindi l’uomo, coi suoi molteplici interessi. La nuova pavimentazione in pietra viene posata per fasce bicolori, che disegnano una palma e al contempo invitano ad accedere ai percorsi stabiliti: il Teatro Impero, la nuova arena all’aperto, Villa Cavallotti, l’ingresso principale del Parco Archeologico, la passeggiata lungo l’asse di viale Isonzo, fino al mare. Spazi ed attività senza età in effetti, capaci di richiamare potenzialmente ogni tipo di utenza, persone spinte dalle più svariate esigenze e desideri. In quest’ottica il Teatro Impero acquista nuova importanza e viene reintegrato nella città, affacciandosi da protagonista sul proscenio della piazza. Al suo interno sono organizzati nuovi percorsi turistici per renderne fruibili i mosaici. La riqualificazione del parco di Villa Cavallotti si svolge invece attraverso la definizione di nuove finiture e l’inserimento di elementi di arredo, ma persegue anche l’intento di creare nuovi punti d’incontro. Dal punto di vista formale è stata ridisegnata la pavimentazione, con un lastricato in pietra locale a corsi regolari, mentre lo studio di un opportuno sistema di illuminazione ne garantisce la vivibilità anche di notte. Dal punto di vista sociale la presenza del piccolo edificio polivalente, pensato come struttura completamente removibile, garantisce la possibilità di sviluppare diverse iniziative in grado di aprire maggiormente il luogo all’interesse della comunità. I molteplici accessi al parco archeologico presenti nella piazza e nell’intera area sono segnalati e regolati da edifici dalla forte connotazione simbolica, che richiamano spavaldamente le vele di una nave, quasi a suggerire gli infiniti percorsi che la cultura può intraprendere. La nuova arena all’aperto, realizzata a fianco del Teatro Impero costituisce lo spazio polifunzionale ideale per dare slancio alle aspirazioni del progetto, dotare cioè la città di nuovi centri di aggregazione permanenti, da vivere come semplici punti d’incontro, ma anche e soprattutto da sfruttare per eventi speciali, culturali, mostre o spettacoli in genere. La forma fluida adottata per l’arena, il suo essere scavata, incassata nel terreno, quasi come la cavea greca, si contrappone idealmente alla massiccia solidità dell’edificio di cui costituisce il completamento, ovvero il prospiciente teatro. Il viale Isonzo acquista così importanza centrale nella revisione complessiva dell’area, divenendo nuovo territorio da vivere, spazio rigenerato e restituito alla collettività, quale zona d’incontro e passeggiata verso il mare. L’ampliamento della sede del viale permette in effetti di inserire un ampio percorso pedonale, felicemente ombreggiato da un filare di palme ad alto fusto e affiancato dalla pista ciclabile. Il mare infine si protende all’interno della città attraverso l’onda lunga della recinzione del Parco Archeologico, avvolge idealmente il viaggiatore e lo richiama a sé come una risacca. Il pontile assume il compito di definire la passeggiata fin dentro al mare, costituendo l’ideale collegamento di Piazza della Vittoria con l’elemento che ha fortemente caratterizzato la città nella sua storia. L’idea progettuale nasce dall’architettura navale antica, di cui un notevole reperto è custodito all’interno del Museo Archeologico Regionale. La forma della soletta è ispirata alla chiglia della nave, così come i puntoni in acciaio che la sostengono richiamano l’azione dei remi sull’acqua. A completare la similitudine si inseriscono gli elementi illuminanti, alti e snelli come alberature. Pannelli segnaletici sono posizionati in maniera diffusa all’interno dell’area d’intervento a creare una rete informativa dettagliata sui punti d’interesse e sulle attività presenti nelle varie zone. I materiali impiegati conciliano eleganza e semplicità con le esigenze di ecosostenibilità, esplicitamente richieste dal bando di concorso. Il percorso dei mezzi di trasporto pubblico è costellato dalla presenza di pensiline di attesa dal look dinamico e moderno. La recinzione del parco archeologico, costituita da elementi snelli in acciaio, è studiata per migliorare la permeabilità visiva dello stesso a chi si sposta lungo i percorsi ciclo-pedonali. Nuove tecnologie vengono impiegate, sia per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, che in parte è alimentata attraverso pannelli solari, sia per quanto riguarda il recupero delle acque meteoriche al fine di riutilizzarle per l’irrigazione degli spazi verdi. La riqualificazione della viabilità dell’intera area di intervento ha avuto come primo obiettivo la riconsegna alla città e al Parco Archeologico degli spazi persi nel tempo, principalmente attraverso la pedonalizzazione di piazza della Vittoria e di viale Isonzo, che divengono accessibili esclusivamente tramite bus navetta e in auto limitatamente ai residenti. Le navette collegano i parcheggi pubblici presenti nelle aree limitrofe al centro e rappresentano un ottimo mezzo di locomozione per la cittadinanza e i turisti. Il traffico privato viene interamente dirottato ai margini dell’area di intervento, così da alleggerirne la pressione. Infine le piste ciclabili sono previste lungo tutti gli assi viari e collegate con i parcheggi di interscambio col flusso carrabile.